La Maza di Lanuvio

LA STORIA
Anticamente la Maza era una focaccia che veniva offerta al serpente di Giunone Sospita; il termine veniva utilizzato dai Greci per descrivere vari tipi di focaccia. La maza probabilmente veniva utilizzata sia come accompagnamento per altri cibi che per il consumo da sola. Gli ingredienti per l’impasto erano differenti a seconda dell’occasione di consumo: acqua, olio, miele, latte, farina di farro, orzo, ceci o fave. Le indagini archeologiche a Lanuvio hanno rilevato resti alimentari riferibili a fave e ceci cotti, oltre a resti di ovini e caprini nelle immediate vicinanze del luogo identificato come l’antro del serpente. La variante salata, senza lievito, si abbina ad olive condite, legumi e carni condite, mentre la variante dolce, lievitata, viene utilizzata nei banchetti.

IL PRODOTTO
La Maza, contraddistinta dalla forma rotonda, ha un colore giallo paglierino o ambrato. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le pronunciate note di cereali e olio abbinate a sentori di tostato. Al gusto si presenta armonicamente salato, con una gradevole nota dolce. Buona croccantezza e media persistenza aromatica

Rappresentazione grafica del profilo organolettico