Minestra dei Pescatori di Anzio

LA STORIA
La Minestra dei pescatori anziati è un piatto popolare strettamente legato al territorio e la sua origine risale a due secoli fa. La ricetta prevede la preparazione di un brodo di “mazzama”, cioè di tutte quelle tipologie di pesce senza mercato come sgavaioni (Lepidotrigla cavillone), manfroni (Pagellus acarne), zerri (Centracanthus zirrus), tracine (Trachinus araneus) e altri, ancora oggi presenti nel mercato ittico locale. Nel brodo vengono cotti gli spaghetti spezzati a mano mentre opzionale è l’aggiunta di vino bianco Cacchione, limone o Pecorino Romano DOP.

IL PRODOTTO
La Minestra dei pescatori anziati ha un colore arancione omogeneo. L’elevata intensità olfattiva si caratterizza per le spiccate note di brodo di pesce, vegetali di pomodoro e quelle speziate di peperoncino, aglio ed erbe aromatiche (prezzemolo). Al gusto si presenta armonicamente salato e sapido e con una leggera nota piccante. Buona la persistenza aromatica.

Rappresentazione grafica del profilo organolettico