Zucchino Romanesco con Fiore di Sabaudia

LA STORIA
La coltivazione dello zucchino romanesco nel territorio di Sabaudia risale agli anni cinquanta. È un ortaggio di media difficoltà di coltivazione e attualmente ricopre una vasta superficie del territorio comunale. La sua commercializzazione è focalizzata principalmente nei mercati di Roma e Firenze.
Questa varietà si contraddistingue per la sua colorazione verde chiaro con screziature bianche, la forma cilindrica e costoluta e la presenza del fiore che, all’atto della commercializzazione, non viene reciso ed è indice di freschezza.
La coltivazione avviene tutto l’anno: in estate a campo aperto, in inverno in serra fredda. È una pianta con tipico portamento decombente che necessita di tutori, generalmente sottili canne di bambù a cui si lega la pianta. Sono sette le diverse varietà coltivate, ognuna in un determinato periodo dell’anno e per soddisfare particolari esigenze di mercato.

IL PRODOTTO
Lo zucchino romanesco con fiore ha un colore verde chiaro di media intensità con screziature bianche. Al taglio presenta la caratteristica forma a stella ed una polpa di colore bianco uniforme. La media intensità olfattiva si caratterizza per le spiccate note vegetali. Al gusto si presenta armonicamente dolce e salato, con una leggera nota acidula e amarognola. Media persistenza aromatica.

Rappresentazione grafica del profilo organolettico